Obiettivi e destinatari

La microbiologia alimentare è un settore di studio fondamentale per garantire la sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti.

I criteri microbiologici fissati dal Reg CE n.2073/2005 definiscono l’accettabilità di un prodotto, di una partita di prodotti alimentari o di un processo, in base all’assenza, alla presenza o al numero di microrganismi presenti e/o in base alla quantità delle relative tossine/metaboliti per unità di massa, volume, area o partita. Vengono così definiti dei limiti che talvolta, purtroppo, non possono essere correttamente verificati.

“Non sempre l’Operatore del Settore Alimentare ha ben chiaro come inserire nel proprio Manuale di Autocontrollo opportuni sistemi di controllo di questi criteri, specialmente quando si tratta di valutare la dinamica di crescita dei batteri presi come criterio (in primis Salmonella e Listeria monocytogenes). Oggi disponiamo di prove di laboratorio che possono aiutarci a conoscere meglio il comportamento dei batteri patogeni e gli effetti che la loro crescita può avere sull’alimento, progettando uno storage test o un challenge test. Possiamo perfino prevedere tali comportamenti con analisi computerizzate, con la microbiologia predittiva, ma quali sono le metodologie più opportune da adottare? Quali i costi economici che esse comportano?


Venerdì 20 ottobre 2017

Programma

9.00
Registrazione dei partecipanti

Moderatore: Lucia Decastelli, IZS Piemonte Liguria e Valle d’Aosta

9.30
Dai limiti microbici ai criteri di sicurezza: il ruolo delle cariche microbiche in igiene degli alimenti
Valerio Giaccone, Università di Padova

10.00
I principi della Shelf Life: dal Risk assessment alla vita utile dei prodotti attraverso gli obblighi legali e le esigenze del commercio
Luca Medini, Labcam Laboratorio Chimico Camera di Commercio Riviere di Liguria

10.30
Approcci alla microbiologia predittiva: metodologia e strumenti pratici per l’esecuzione di challenge test
Alberto Bellio, IZS Piemonte Liguria e Valle d’Aosta

10.30
Coffee break

11.15
Shelf life e modalità di conservazione del prodotto. Le responsabilità del produttore e del venditore, con particolare riguardo ai fattori che possono modificare la shelf life nel momento della vendita.
Antonio Fiumara, Studio Avvocato Andreis e Associati

11.45
Sistemi per prolungare e gestire la shelf life
Food packaging materiali tecnologie soluzioni per prolungare la shelf life degli alimenti
Laura Bersani, Laboratorio Chimico Camera di Commercio Torino

Case Study:
Cristiana Peano, Università di Torino
Giuseppe Brucoli, Laboratorio Chimico Camera di Commercio Torino

12.45
Dibattito

13.15
Pausa pranzo

14.15
Tecnologia per prolungare la shelf life degli alimenti e gestire aspetti microbiologici
Valerio Giaccone, Università di Padova

15.45
Dibattito

16.30
Conclusioni finali

17.15
Test di valutazione ECM


Note Organizzative

Il corso è accreditato dal Ministero della Salute (Università di Torino – Provider Ateneo ID 173- –con crediti ECM per le seguenti figure professionali: medico chirurgo (igiene degli alimenti e della nutrizione, igiene epidemiologia e sanità pubblica), medico veterinario, biologo, chimico, tecnico della prevenzione, tecnico sanitario di laboratorio biomedico.

Il corso è accreditato:

dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari (OTAN) per 6 crediti

  • 0,75 CFP max – cod sett. SDAF03 per la categoria dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali / Rif Regolamento CONAF 3/2013
  • ex post dall’Ordine degli Avvocati di Torino 

La partecipazione al corso prevede la seguente quota di iscrizione:

€ 120,00+IVA

È previsto uno sconto del 30% per due o più iscritti provenienti dalla stessa azienda

Il pagamento dovrà essere effettuato tramite bonifico bancario sul conto intestato al

Laboratorio Chimico Camera di Commercio Torino

Banca UNICREDIT AGENZIA XX SETTEMBRE IBAN:
IT23Y0200801046000101167812

indicando il titolo ed il luogo del seminario nella causale di pagamento.

Hanno diritto al 10% di sconto gli iscritti:

all’Ordine dei Tecnologi Alimentari Regione Piemonte Valle d’Aosta, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Molise, all’Ordine dei Chimici del Piemonte e Valle d’Aosta, al Collegio degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati di Torino e Aosta e Savona, al Collegio Interprovinciale Periti Agrari AL AT CN TO AO, Vercelli e Biella, agli Ordini Dottori Agronomi e Forestali Piemonte e Valle d’Aosta, all’Ordine dei Veterinari della provincia di Cuneo, studenti universitari iscritti nell’anno accademico in corso.



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